venerdì 16 settembre 2016

Viaggiare ai tempi di internet

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Internet fa parte delle nostre vite ormai da un bel po'. Ci condiziona, ci ispira e ci aiuta nel lavoro, ma capita anche che la sua presenza sia troppo prepotente. Chi di voi non ha passato serate in cui, per scoprire il nome di quell'attore o risentire il pezzo che risuona in testa, l'intera compagnia è rimasta a capo chino sul proprio smatphone?

Quest'estate, dopo anni di "normali" soggiorni al mare, ci siamo regalati una vacanza speciale in Scandinavia, in ricordo degli interrail fatti da giovane coppietta. Tante cose sono cambiate da allora tra cui il mio spirito di adattamento e la nostra disponibilità economica, ma il cambiamento più grande è dato da internet a portata di mano (parlo dei nostri ormai inseparabili smartphone) e nelle nostre vite in generale.



Visti i pezzi assurdi degli alloggi, soprattutto in Norvegia, per la sistemazione ci siamo affidati ad Airbnb. 
Un tempo, complice l'incoscenza dell'età, saremmo partiti senza nemmeno prenotare, pensando che alla peggio avremmo dormito in treno. Quest'anno invece prima della partenza avevamo già scelto, in base a foto e recensioni, la "sistemazione ideale" e pagato il dovuto senza preoccuparci di quando e quanti soldi cambiare. Un punto a favore per il viaggio 2.0, che ci ha evitato brutte sorprese come hotel fantasma o topi in camera, anche se infondo anche quelli sono bei ricordi da tramandare ai posteri!


Ricorderemo con affetto il nostro appartamento a Oslo, la coppia che ci ha ospitato, i loro adorabili mici da coccolare e l'arredamento, in puro stile nordico . Riconosco quella poltrona vista su Dalani e cerco di scoprire in internet quanto costa la lampada che starebbe tanto bene anche a casa mia. Per fortuna in casa c'è il wi-fi: posso così dare notizia del nostro arrivo con whatsapp (a chi bastano più 160 caratteri?!), mandare alle amiche le foto dei gatti e far sapere sui social che la nostra vacanza è ufficialmente iniziata.


Per il resto della vacanza cerco di non essere troppo connessa, ma mi accorgo che inconsciamente le mie dita vanno alla ricerca di reti free per condividere su Instagram tutte le cose belle che trovo in giro o vedere dove sono le mie amiche virtuali.


Di  Google Maps o navigatori nella nostra famiglia non se ne parla, mio marito ama tenere allenato il suo atavico senso dell'orientamento da cacciatore-raccoglitore, cerchiamo quindi di cavarcela con la classica cartina stropicciata come abbiamo sempre fatto, ma forse siamo rimasti solo noi, visto che non aggiornano più neanche quelle! Ci rassegnamo all'uso di internet, con relative notifiche, inviti a pubblicare foto, geolocalizzare ecc... Una comodità che rischia di farti perdere un sacco di tempo!


Nella giornata di spostamento da Oslo a Bergen tra treni in alta quota, lande sperdute e navigazione sul fiordo, sono stata disconnessa tutta la giornata, l'effetto è quello di una vera e propria disintossicazione: all'inizio ti senti mancare, ma capisci che è per il tuo bene!
Arrivati a Bergen veniamo subito catapultati nella vita reale: il proprietario dell'appartamento quasi non ci saluta perchè troppo preso con i suoi giochini su internet. Accidenti a queste diavolerie moderne che azzerano la socialità, ma in questo la colpa è delle persone, non del web.


L'ultima tappa del nostro viaggio prevede 4 giorni a Stoccolma, vista 9 anni prima ed eletta, nella mia personale classifica, la seconda capitale europea più bella. Forse l'avevo idealizzata, forse il mio sguardo sognante non è più quello di un tempo o forse... vuoi vedere che internet mi ha "rovinato" anche Stoccolma?!


La  città è sempre un gioiellino ed il quartiere di SoFo, che abbiamo girato in lungo e in largo, merita tutti gli elogi letti sulla guida, ma ho trovato la capitale svedese molto più "normale" di come la ricordassi. 9 anni fa tutto era una novità, ogni negozio aveva quello stile essenziale e al tempo stesso accogliente che un tempo respiravamo solo all'ikea. Mai prima di allora avevo trovato tanti negozi specializzati per l'hobbistica, la vendita di materiali per creare e tante idee da appuntare sul mio, ora superato, taccuino.


Oggi, complice la moda degli ultimi tempi, quello stile nordico si vede un po' ovunque, gli stessi mobili e complementi d'arredo si trovano su siti e-commerce che mandano quotidianamente newsletter e su Etsy si possono comodamente acquistare materiale e prodotti artigianali a prezzi decisamente più abbordabili. Per non parlare delle ispirazioni, ormai raccolte quasi esclusivamente su Pinterest o comunque nella maggior parte dei casi già viste sul web. L'altra faccia della globalizzazione e dell'avvento di internet, che rende tutto più a portata, ma allo stesso tempo toglie il gusto di fare un viaggio per poter prendere qualcosa che si trova solo lì.


Un rimedio a questa piccola delusione l'abbiamo trovato buttandoci a capofitto in flea market, negozi di vinili e vintage. E non parlo dei mercatini "ripuliti" di Milano, dove prima di venderti qualcosa mostrano la quotazione di e-bay, ma mercati rionali dove tutto è buttato senza criterio in enormi ceste, ma se hai pazienza riesci a portarti a casa la scatola di latta Quality Street Mackintosh's a 1 €.


E  poi c'è la luce, quella luce speciale che nessuna foto riuscirà a riprodurre fedelmente, quel verde brillante che pensavi prerogativa della Terra di Mezzo, quelle parole strane in una lingua sconosciuta, le opere d'arte che viste dal vivo tolgono il fiato. Internet non ci toglierà mai il piacere di viaggiare ed io voglio continuare ad esplorare nuovi posti con le comodità di oggi, ma lo spirito di una viaggiatrice vintage!


Con questo lungo post non intendo lamentarmi di come gira il mondo oggi, ma solo constatare come la società stai evolvendo, per ricordare a me stessa che a volte è necessario staccare la spina per tornare ad avere quello sguardo sorpreso di un tempo. Quella di ques'anno rimane una delle più belle vacanze degli ultimi tempi e Stoccolma resta salda sul secondo gradino del podio, nell'attesa di tornare a Parigi (la capolista ovviamente) per vedere se la sensazione è la stessa.
E voi dove siete stati quest'estate? Qual è la vostra vacanza ideale?

venerdì 8 luglio 2016

Metamorfosi di una farfalla

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Siamo ormai in piena estate e la voglia di stare davanti al computer è sempre meno. In queste giornate di sole l'unica cosa che vorrei fare è stare sdraiata su un prato, possibilemente all'ombra, a godermi la natura. 
E' proprio con questo spirito che Rosa di Kreattiva ha proposto a noi Top Blogger Kreattive l'iniziativa Danza sulle ali colorate di Kreattiva in cui ognuna ha preparato un tutorial sul tema delle farfalle.


Il tempo spesso è troppo poco per seguire tutte le iniziative delle Top Blogger Kreattive, ma far parte di questo gruppo mi onora e ispira quotidianamente. Spero con questo tutorial di ispirare a mia volta qualcuno e di diffondere l'amore per la natura.
Appena deciso il tema ho avuto un'illuminazione: ho un caro ricordo legato alle farfalle e a quando ho assistito in diretta alla loro metamorfosi. Un amico mi ha regalato una graziosa scatolina che recitava "semini fiori e raccogli farfalle", ma non pensavo che mi sarei trasformata in una reporter del microcosmo.

martedì 21 giugno 2016

Un picnic per il primo giorno d'estate

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Oggi comincia ufficialmente l'estate e torna puntuale il Summer Gift Party. Per quest'anno Antonella e Lisa hanno organizzato un picnic in bicicletta virtuale in cui tutte le partecipanti mostreranno quello che hanno ricevuto dalla propria compagna di swap.



lunedì 6 giugno 2016

Summer Gift Party. Picnic tra creative

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Tra un temporale e un acquazzone questo fine settimana sono finalmente riuscita a fotografare quello che ho preparato per il Summer Gift Party di Lisa e Antonella.
È il secondo anno che partecipo a questo swap e la ghirlanda di Monila mi fa tutt'ora compagnia durante i lunghi bagni nella vasca: anche quest'anno non potevo certo mancare!

Per il 2016 Lisa e Antonella hanno proposto a tutte le partecipanti un "picnic in bicicletta" che si svolgerà virtualmente il 21 giugno, primo giorno d'estate.
Visto il tema "festoso" non potevo che preparare uno dei miei party kit, immaginando la mia compagna di swap in un pranzo domenicale immersa nel verde.


Se penso a un picnic non posso rinunciare al rosso, alle tovaglie a quadretti e a materiali riciclati e riciclabili. Ed è proprio una fantasia a quadretti rossi, abbinata ai colori naturali della carta kraft, che ho voluto proporre nel kit.



Per le posate ho preparato tasche cucite a macchina alle quali ho fissato due piccole bustine con sale rosa e pepe nero. E poi piatti di carta e bicchieri biodegradabili, tovaglioli rossi e bandierine colorate, cannucce e bakers twine: tutto quello che serve per un pranzo all'aria aperta. 

Nel kit ho inserito anche dei sacchetti di carta da chiudere con mollette di legno colorate, perfetti per contenere golosi tramezzini o frutta fresca di stagione.
Infine, nello lo spirito del riciclo e riutilizzo, un barattolo di latta si trasforma in un vaso per fiori di campo e dalla vecchia tovaglia di nonna ne ricavo una più piccola, perchè anche le stoffe possono avere una seconda vita!

Ma che fanno i più piccoli mentre mamma apparecchia il prato? Con una corda rossa e un po' di fantasia i bimbi potranno divertirsi a fare nodi, giocare a ripiglino o inventare passatempi tutti nuovi: ad un picnic al'aria aperta non ci si può certo svagare con il telefono o giochini elettronici!

Tutto è pronto per volare in provincia di Varese da Maria, la mia compagna di swap, nel prossimo post scoprirete cosa ha creato lei per l'occasione. Vi aspetto il 21 giugno per un picnic tra creative!



giovedì 12 maggio 2016

Orecchie lunghe e code a pom-pom

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E' passata qualche settimana dall'ultimo post; in questo periodo ho fatto le ore piccole davanti al computer, mi sono presa una pausa con una veloce fuga al mare, ma ho anche lavorato a dei party kit speciali: oggi voglio mostrarvene uno a cui tengo particolarmente.



martedì 5 aprile 2016

Anche gli alberi fanno festa

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Qualche settimana fa a Crema c'è stata la Festa dell'Albero, un'iniziativa dell'istituto agrario per la diffusione della cultura agricola e ambientale, la salvaguardia della natura e la valorizzazione dei prodotti tipici locali. Il tema mi sta particolarmente a cuore e non potevo certo mancare a questa manifestazione arrivata alla sua diciassettesima edizione.